IDRA - La banca dati dei reperti archeologici nei musei civici del Lazio



La consultazione

Le ricerche possono essere effettuate su una selezione di campi che non rispecchia la complessità dell’organizzazione dei dati nel software IDRA ma che semplifica le modalità di consultazione per rendere le informazioni più accessibili al pubblico in Internet.

 

Si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti sulle seguenti possibilità di ricerca:

 

Categoria dell’oggetto: il materiale archeologico è stato classificato in categorie convenzionali, ispirate a considerazioni di tipo pratico che tengono conto sia della consolidata tradizione delle specializzazioni degli studi archeologici sia delle necessità di una ricerca funzionale.

 

Museo e Rinvenimento: sia la localizzazione dei musei che i siti di rinvenimento dei reperti sono organizzati per province e comuni, in modo da rendere possibile anche una ricerca per comprensori amministrativi. Per il Rinvenimento, nell’articolazione della cartella che riguarda la Regione Lazio, compare un nodo “provenienza” nel quale sono confluite indicazioni generiche di reperimento come “campagna romana”, agro pontino” ecc. che pur non potendosi riferire con precisione al territorio di una specifica provincia, corrispondono ad un territorio geograficamente identificabile nella storia degli studi.

 

Inquadramento cronologico: può essere espresso con un’unica indicazione o con i termini di inizio e fine di un arco temporale

 

“Datazione”: la maggior parte dei reperti sono stati datati attraverso l’indicazione di secoli o millenni (per gli oggetti più antichi)

 

“Epoca o fase”: si tratta di una indicazione cronologica, generica o di tipo cronologico culturale, a volte complementare alla precedente a volte attribuita all’oggetto come unica indicazione.

 

Numeri identificativi: ogni oggetto è contraddistinto da un numero unico di catalogo generale (NCTN), che lo identifica a livello nazionale, e da uno o più numeri di inventario che fanno riferimento agli inventari dei singoli Musei o agli elenchi patrimoniali delle Soprintendenze competenti per tutela.


Modalità di ricerca

Ricerca per definizione dell’oggetto

Selezionare il valore desiderato dalla lista terminologica relativa alla definizione del reperto. È possibile scorrere la lista nella sua interezza oppure selezionare l’iniziale per visualizzare solo i valori che inizino per la lettera indicata.

Per selezionare più valori:

tasto <Shift> + clic sul primo e sull’ultimo dei valori desiderati, per selezionare tutti i valori compresi tra le due selezioni;

tasto <Ctrl> + clic, per selezionare invece singoli valori nella lista.

Si dà avvio alla ricerca con il pulsante “CERCA”.

 

Ricerca per categria di oggetto, museo, rinvenimento, inquadramento cronologico, materiale

Con un clic sul segno “+” che precede ciascuna rubrica, la navigazione procede attraverso i singoli argomenti.

Si dà avvio alla ricerca selezionando il valore desiderato.

 

Ricerca per numeri identificativi: NCTN e inventario

L’opzione consente di fare ricerca su tutte le schede di reperto presenti in banca dati, indicando il numero di catalogo generale (NCTN) o il numero di inventario e l’istituzione a cui esso è pertinente (Museo o Soprintendenza).

 

Qualora non si conosca il numero esatto del reperto, si può utilizzare il segno % che, anteposto o posposto al valore digitato, consente di estendere la ricerca a tutti i record che comprendono il valore in questione. Per l’Inventario, digitare solo il segno % per ottenere una lista completa relativa all’istituzione selezionata.